Il giorno che incontrammo Roddy Doyle è la storia di quattro personaggi in cerca di un libro: un italiano che si sente irlandese, un irlandese emigrato in Italia, una irlandese che non si sente irlandese e una ragazzina italo-irlandese molto particolare.
Si tratta del volume La donna che sbatteva nelle porte di Roddy Doyle , grande narratore della pop class dublinese. Ma la donna che sbatteva nelle porte è, per i nostri quattro, molto di più di un romanzo di successo. E’ il pretesto nonchè la molla che li spinge a compiere un viaggio alla ricerca di sè e del senso della vita. Sullo sfondo, l’Irlanda della mitologia e della letteratura dove il sogno, la realtà e la fantasia si fondono e si confondono. E ancora: l’Irlanda, dove trasformare la tragedia in speranza e la bellezza in magia è un gioco da ragazzi nonchè uno sport nazionale.
Riusciranno i nostri ad appropriarsi di questo libro e uscire così dall’empasse che li tiene prigionieri? Per scoprirlo non resta che leggere il libro di Max O’Rover, nuovo e promettente autore che, al suo esordio, non ha niente da invidiare al celeberrimo Roddy Doyle.
Questo libro è parte della personale campagna di fund-raising dell’autore per tornare indietro nella “sua” Irlanda.
Personalmente ho apprezzato un bel pò questo libro, i personaggi sono tutti molto vivi e vibranti, sembrano appartenere alla vita di ognuno di noi. L’edizione che ho letto era una pre-release, e aveva avuto un pò di problemi di stampa ed impaginazione, per il resto il libro è volato, tra intrighi, birre e scorci di una Dublino felice ma che a malapena sbarca il lunario a fine mese.
Insomma, l’ho messo tra i preferiti di Anobii :)

